Costruire uno stabilimento LEED Gold: il caso Pattern a Collegno

Il nuovo headquarter del Gruppo Pattern a Collegno è un edificio di 5.000 m² tra produzione e uffici che ha ottenuto la certificazione LEED Gold. Tekinda lo ha seguito dall'inizio: scelta di progettisti e impresa, direzione lavori e sicurezza, fino all'inaugurazione nei tempi fissati dalla proprietà.
Un edificio certificato LEED non si ottiene aggiungendo pannelli solari a fine lavori. Ogni scelta, dall'orientamento ai materiali di finitura, conta come punteggio e va documentata mentre si costruisce. Qui raccontiamo come abbiamo organizzato il lavoro.
Cos'è LEED e cosa vuol dire Gold
LEED è uno dei sistemi di certificazione degli edifici sostenibili più diffusi al mondo. Valuta l'edificio su una scala di 100 punti, più 10 punti bonus, in aree come prestazione energetica, uso dell'acqua, qualità dell'aria interna, materiali e rapporto con il sito. I livelli sono quattro: Certified da 40 punti, Silver da 50, Gold da 60 a 79, Platinum da 80 in su.
Per uno stabilimento produttivo arrivare al Gold significa lavorare bene su tutte le aree insieme, perché un punto perso sull'energia va recuperato altrove.
Progettare insieme, dall'inizio
La prima scelta è stata coinvolgere subito tutte le competenze: architettura, strutture, impianti, sicurezza, consulente LEED e direzione lavori. In questo modo le decisioni importanti, come altezze interne, aperture e finiture, sono state valutate per i loro effetti concreti sui consumi e sul comfort prima di essere disegnate.
Per Pattern questo ha portato a soluzioni come lo scambio termico con la falda sotto l'edificio, il fotovoltaico in copertura e l'uso di materiali da riuso.
Ogni decisione passa da tre domande
- Migliora il funzionamento dello stabilimento?
- Rientra nei tempi e nei costi concordati?
- Produce la documentazione che serve per la certificazione?
Una scelta che risponde sì a tutte e tre va avanti. Se manca la terza, va integrata subito: ricostruire le prove a fine cantiere costa molto di più.
Il cantiere come archivio
Con LEED la direzione lavori non controlla solo qualità e tempi. Raccoglie in modo continuo schede tecniche dei materiali, certificati, registri di smaltimento dei rifiuti e verbali di verifica. Anche la gestione del cantiere viene documentata mentre avviene: raccolta differenziata dei rifiuti, protezione dei materiali, contenimento delle polveri.
Per non perdere nulla abbiamo stabilito fin dall'inizio chi, tra fornitori e imprese, consegna cosa e quando, e abbiamo inserito nel cronoprogramma i controlli da fare prima che un'opera venga coperta.
Sicurezza e sostenibilità nello stesso piano
Logistica, sicurezza e sostenibilità si influenzano a vicenda: dove si stoccano i materiali, come si muovono i mezzi, come si separano i rifiuti. Le abbiamo pianificate insieme, così il cantiere è rimasto ordinato e sicuro e ha prodotto anche le evidenze richieste dalla certificazione.
Impianti verificati prima della consegna
Climatizzazione, illuminazione, distribuzione elettrica e monitoraggio devono servire la produzione e insieme gli obiettivi energetici. Prima della consegna gli impianti sono stati collaudati e verificati per confermare che funzionassero come progettato.
Cosa ci portiamo dietro
Uno stabilimento certificato nasce da tre abitudini: decidere presto, documentare ogni scelta e controllare durante il lavoro invece che alla fine. È lo stesso metodo che applichiamo a ogni cantiere, con o senza certificazione.